Settimane bianche di nuovo in voga

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pm gosnow 20Negli ultimi anni si è registrato un allarmante calo dei corsi di sci in Svizzera. Una tendenza che sembra si sia arrestata. Per il momento non si può però ancora parlare di un ritrovato amore dei giovani per gli sport invernali.

Nel 2014, il settore turistico, i responsabili degli sport invernali e degli impianti di risalita suonavano l'allarme. Infatti, tra il 2009 e il 2014 il numero delle settimane bianche, organizzate dalle scuole, era drammaticamente diminuito. In soli cinque anni si era passati da 2700 a 2000. Per contrastare questa evoluzione si sono adottate varie misure, tra cui la creazione dell'associazione «Iniziativa sport sulla neve Svizzera». L'organizzazione non a scopo di lucro aiuta gli insegnanti nell'organizzazione di giornate invernali o settimane bianche.

Tale offerta ha suscitato l'interesse dei docenti. Nelle ultime stagioni, l'associazione aveva favorito l'organizzazione di una settantina di settimane invernali per 2000 scolari, quest'anno ha già portato 3000 bambini e giovani sulle piste. Grazie a questi sforzi, sembra che si sia riusciti momentaneamente a frenare il calo costante dei corsi di sci. Tuttavia, l'obiettivo di portare 10mila allievi all'anno sulle piste non è ancora stato raggiunto.

Un obiettivo non facile da perseguire visto che i motivi della disaffezione nei confronti delle settimane bianche sono rimasti invariati. La loro organizzazione implica una mole enorme di lavoro per gli insegnanti coinvolti. A cui si aggiunge l'assunzione di grande responsabilità durante la settimana bianca, responsabilità che non tutti sono disposti ad assumersi. Inoltre è sempre più difficile trovare colleghi e monitori disposti a partecipare alle giornate invernali. Intanto, in molte scuole della Svizzera, gli sci hanno ceduto il posto ad altri sport invernali, per esempio l'hockey, lo sci di fondo o lo slittino.

Per le regioni di montagna è fondamentale affezionare anche le giovani generazioni agli sport invernali, non solo per motivi economici, ma anche culturali. A Coira, per esempio, i bambini della scuola dell'infanzia imparano a sciare durante l'orario scolastico. Anche in altre città della Svizzera, dove la percentuale di giovani stranieri è molto alta, le settimane bianche sono rientrate di diritto nel curricolo scolastico. Un modo per far conoscere la nostra cultura e per favorire la loro integrazione.


(adattamento e traduzione dell'articolo «Skilager finden wiede Zulauf» pubblicato sulla NZZ)